FOCACCIA DI SEMOLA CON POOLISH E LIEVITO DI BIRRA

Fino a che non hanno pubblicato questa ricetta i mitici Fables (ricetta originale qui qui) avevo sperimentato la tecnica del poolish solo inconsapevolmente in alcune ricette; mi accompagnava solo una vaga idea di come potesse ottimizzare gli impasti ma non avevo del tutto focalizzato che aggiunge caratteristiche preziose al prodotto (alveolatura più intesa, maggiore digeribilità, gusto e profumi più intensi ecc..).

Così, allettata dalla bassissima percentuale di lievito di birra e da un procedimento flessibile in relazione al tempo a propria disposizione, mi sono spinta a provare questa focaccia e devo dire che ne sono rimasta estremamente colpita per la morbidezza ed il gusto.

Poi va beh…io adoro la semola….la uso nel pane, nella pizza, nella focaccia….adoro quel colore giallognolo e quel sapore unico…non potevo quindi farmi sfuggire questo esperimento!

Di seguito il procedimento con le tempistiche e la quantità di lievito da me prescelte.

INGREDIENTI (Per una teglia da forno rettangolare 30×40 cm):

Per la Poolish:

  • Lievito di birra fresco 4,5 gr.
  • Acqua (a circa 25° gradi) 214 gr.
  • Semola rimacinata 214 gr. (io Semola rimacinata Casillo per pizza o focaccia della linea “Le semole d’autore”)

Per la focaccia:

  • Semola rimacinata 430 gr.
  • Malto 8 gr.
  • Acqua 300 gr.
  • Sale 15 gr.
  • Olio evo 36 gr.

Per la finitura:

  • Acqua 30 gr.
  • Olio evo 30 gr.
  • Sale grosso q.b.

PROCEDIMENTO:

  1. Prima di tutto ci dedichiamo alla preparazione della poolish sciogliendo in una ciotola il lievito di birra nell’acqua e aggiungendo la semola fino ad ottenere un impasto liscio e senza grumi
  2. Coprire e lasciare riposare 4/5 ore; la poolish sarà pronta quando avrà aumentato di volume e sarà gonfia e schiumosa con un inizio di collassamento nel centro
  3. Una volta trascorso il tempo  di maturazione trasferire il preimpasto nella ciotola della planetaria, aggiungere la semola il malto e una parte di acqua e iniziare ad impastare con il gancio
  4. Idratare gradualmente l’impasto, attendendo che la massa assorba tutta l’acqua prima di inserirne ancora, e inserire l’ultima dose di acqua insieme al sale
  5. Una volta raggiunta l’incordatura aggiungere gradualmente l’olio e continuiamo ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo
  6. Procediamo a lavorare la massa sul piano per arrotondarla e dargli una bella pirlatura.
  7. Porre a lievitare al caldo in una ciotola unta d’olio coperta per circa un’ora e mezzo
  8. Ungere la teglia e versateci l’impasto
  9. Con i polpastrelli unti allarghiamo delicatamente l’impasto cercando di non rovinare i gas di lievitazione e se necessario stendere in più riprese lasciando rilassare la massa tra una stesura e l’altra
  10. Cerchiamo di coprire tutta la teglia, coprire con pellicola o alluminio e lasciar lievitare al caldo per un’ora
  11. Accendere il forno in modalità statica a 225°
  12. Miscelare l’acqua e l’olio con una forchetta per ottenere l’emulsione
  13. Cospargere la focaccia con l’emulsione, con i polpastrelli creare delicatamente degli avvallamenti sulla focaccia e spargere del sale grosso
  14. Infornare per circa 25 minuti fino a che la focaccia diventi color biondo scuro

La si può gustare calda ma è ottima anche da fredda o leggermente passata in forno dopo scongelata (io congelo in freezer pure questa a strisce pronte all’uso in pochi minuti!)

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MEDITERRANEAN KAMUT BUNS (PANINI DI KAMUT CHE SANNO DI PIZZA!)

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Terminata l’estate, il caldo attanagliante di questa estate 2015, le uscite, gli aperitivi le ferie ecc non avevo più scuse…dovevo rispolverare il Kenwood e mettere in pratica un’idea che mi frullava in mente da settimane.

Soprattuto dovevo ricominciare a dare un senso alla corposa dispensa di farine che, nonostante avessi bruscamente e sensibilmente diminuito i ritmi della mia panificazione compulsiva, aveva continuato a crescere come quantità e varietà.

E’ così che ho deciso che era il turno del kamut…non l’avevo mai usata la farina di kamut ma non potevo lasciare che quel pacco pagato quasi a peso d’oro venisse preceduto da qualche altra farina….nè dalla semola (nonostante il mio amore spassionato) e nemmeno dalla tipo 1 macinata a pietra dalle ottime performance del mulino di Montespertoli.

Avevo pochissimo licoli e trattandosi di un esperimento non mi volevo mettere all’anima di attendere le canoniche 3/4 ore del rinfresco e rischiare di farmi saltare qualche impegno per un potenziale fallimento…così mi sono ricordata di avere del lievito madre liofilizzato in casa e ho colto l’occasione per creare una ricetta che fosse alla portata di chiunque, anche di chi non ha mai voluto sobbarcarsi l’impegno di mantenere un lievito madre.

Così nasce questa ricetta, da un semplice esperimento si è rivelata un ottima proposta per un panino da aperitivo, da merenda o da pasteggio, facilmente digeribile grazie alla farina di kamut ma saporito e originale.

Sono ottimi da mangiare caldi ma una volta freddati si possono anche congelare e mettere all’occorrenza per qualche minuto in forno…tornano morbidi come appena sfornati!

INGREDIENTI:

  • Lievito madre liofilizzato 10 gr.
  • Acqua 300 gr. (150+150 in un secondo momento)
  • Farina di kamut 350 gr.
  • Farina tipo 0 150 gr.
  • Feta 100 gr.
  • 20 olive snocciolate nere
  • Concentrato di pomodoro 50 gr.
  • Origano q.b. secco (io 4 cucchiaini da caffè)
  • Malto 1 cucchiaino
  • Olio Evo 40 gr. (+ una piccola quantità per spennellare i panini prima della cottura)
  • Sale 1 cucchiaino

PROCEDIMENTO:

  1. Scolare la feta e sbriciolarla in un colino per farla asciugare bene
  2. Scolare, asciugare le olive e spezzettarle con le mani in pezzi non troppo piccoli
  3. Sciogliere il lievito in planetaria con 150 gr. di acqua poi aggiungere il malto e lasciare che si sciolga
  4. Aggiungere gradualmente la farina setacciata insieme al concentrato di pomodoro e impastare per qualche minuto.
  5. Quando la farina avrà assorbito completamente i liquidi iniziare ad inserire gradualmente i restanti 150 gr. di acqua fino ad ottenere una massa elastica
  6. Aggiungere il sale e lasciare che l’impasto lo assorba
  7. Inserire la feta e le olive ben asciutte e far distribuire bene
  8. Inserire gradualmente in più volte l’olio con l’origano secco e attendere pazientemente che venga ben assorbito
  9. Una volta ottenuto un impasto ben legato e liscio pirlare la massa e lasciarla riposare mezz’ora coperta a campana sulla spianatoia
  10. Dopo il riposo dividere l’impasto in pezzature da 60/70 gr. (io ho fatto panini piccoli ma se si vogliono più corposi si possono fare anche da 100 gr.) e pirlare ciascuna parte di impasto fino ad ottenere palline ben chiuse
  11. Disporre le palline distanziate su una teglia foderata da carta forno, coprire con pellicola non a contatto e lasciar lievitare per circa 6/8 ore (d’estate ne bastano 5 se fa molto caldo mentre d’inverno di possono anche superare le 8 ore)
  12. Una volta raddoppiati i panini scoprire la teglia e lasciarli all’aria circa 10 minuti
  13. Accendere il forno a 175° modalità statica
  14. Dopo l’attesa di 10 minuti spennellare i panini con olio e se piace aggiungere qualche fogliolina di basilico
  15. Una volta raggiunta la temperatura di 175° infornare per circa 15 minuti; sono cotti quando il fondo è ambrato ma non duro.
  16. Lasciare freddare su una gratella

E così dopo l’estate si parte con le novità…non sono mai stata a favore del lievito madre liofilizzato, ognuno di noi sa che contiene lievito di birra anche se in bassissima percentuale, ma utilizzandone una piccola quantità e allungando i tempi di lievitazione si riesce ad ottenere una lievitazione piuttosto naturale

Buon aperitivo!

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TASCHE CON ESUBERO ALLA CURCUMA

IMG_8320 (1)Sono quasi due mesi con scrivo…il caldo qui a Firenze è stato soffocante e accendere il forno per provare nuove ricette era quasi impossibile.

In realtà sarebbe troppo semplicistico ricondurre alla sola afa la mia assenza….sono nata d’estate e d’estate riemerge la mia anima festaiola…le giornate si allungano e a me piace un sacco uscire e godermi le serate tiepide..cene, aperitivi, giornate al sole ecc…..sono scappata dalla quotidianeità qualche giorno in uno dei posti che amo, Formentera, e alla fine sì dai faceva anche troppo caldo!

Poi fortunatamente un giorno è venuto un bell’acquazzone, è scesa di qualche grado la temperatura e, dopo che da settimane mangiavo insoddisfatta del pane comprato, ho deciso che qualcosa dovevo preparare…dovevo rispolverare il kenwood e il mio licoli…

E così ho deciso di fare delle semplici piadine semi-integrali con esubero di licoli da tenere in freezer pronte all’uso…ho pensato di aggiungere all’impasto un paio di cucchiaini di curcuma e dopo che ne ho stese un paio con il mattarello ho deciso di vedere cosa succedeva se stendevo meno uno dei panetti che avevo preparato..

Sono cominciate a gonfiare durante la cottura in padella ed erano fantastiche…così sono nate queste tasche da riempire..dei simil panini arabi che si possono accompagnare con freschi pomodori e stracchino o con qualsiasi cosa vogliate.

Sono semplicissime da fare, si possono congelare una volta completamente fredde e scongelarle all’occorrenza e soprattutto non occorre accendere il forno perché si cuociono in padella quindi sono fattibili anche d’estate!

INGREDIENTI:

  • Licoli rinfrescato da max 5 gg. 65 gr.
  • Acqua 183 gr.
  • Farina 462 gr. (io ho usato 200 gr. di farina tipo 1, 200 gr. di farina 0 e 62 gr. di farina integrale macinata a pietra)
  • Curcuma 2 cucchiaini
  • Olio Evo 100 ml.
  • Sale 10 gr.

PROCEDIMENTO:

  1. Sciogliere il licoli nell’acqua
  2. Speziare con i due cucchiaini di curcuma
  3. Aggiungere gradatamente la farina
  4. Una volta che la farina risulta completamente assorbita inserire l’olio in 3/4 volte
  5. Aggiungere il sale e lasciare che si sciolga completamente, occorreranno circa 5/6 minuti
  6. Pirlare l’impasto, farne una bella palla e lasciarlo riposare coperto 30 minuti
  7. Pesare l’impasto e dividerlo in sei palline dello stesso peso
  8. Lasciare lievitare le palline coperte con un canovaccio umido altri 15 minuti
  9. Stendere le palline sulla spianatoia infarinata non troppo sottili fino a lasciare uno spessore di circa 5 mm.
  10. Scaldare la padella antiaderente e senza aggiungere olio cuocere ogni singola pallina stesa
  11. Vedrete gonfiarsi l’impasto, non forarlo e dopo un paio di minuti girarlo cercando di cuocere l’altro lato senza schiacciare la tasca che si sarà formata
  12. Una volta che avrete finito di cuocere le palline potrete tagliarle a metà e riempirle con salumi o formaggi oppure congelarle tagliate a mezzo o intere direttamente

Io le ho provate con quello che avevo in casa…speck, mozzarella, pomodori e insalata e devo dire che sono risultate ottime …. le tengo congelate per ogni evenienza e sinceramente sono la cosa più comoda che esista perchè si scongelano velocemente a temperatura ambiente soprattutto ora d’estate oppure in pochi minuti in forno basso e ventilato o su una piastra.

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FOCACCINE SEMI-INTEGRALI AI SEMI DI LINO E FIOCCHI D’AVENA‏

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E’ già un pò che non pubblico….il caldo è un forte demotivatore….a impastare si suda e accendere il forno per infuocare ancora di più la cucina non è piacevole…

A dirla tutta io adoro l’estate e spesso e volentieri il fine settimana godo delle giornate lunghe e soleggiate per stare più fuori del solito…

La testa poi è ormai volata alle imminenti ferie … tra pochi giorni partirò e le ultime settimane sono servite per meglio organizzare questa ennesima trasferta a Formentera, meta tradizionale delle mie vacanze…

Nonostante questo venerdì scorso sono riuscita a sfornare un nuovo esperimento, delle focaccine semi-integrali con semi di lino e fiocchi d’avena, che si possono congelare una volta fredde e scaldare all’occorrenza per accompagnare i nostri pasti estivi e le nostre merende.

Sono preparate con lievito madre liofilizzato, non lo uso spesso ma in piccole quantità non lo disdegno, e sono quindi facili comode e veloci da farsi.

INGREDIENTI

  • Lievito madre essiccato 25 gr.
  • Acqua 250 gr.
  • Farina 520 gr. (250 gr. Farina 0, 150 gr. Farina Tipo 1 e 120 gr. Farina integrale
  • Olio 40 gr.
  • Sale 12 gr.
  • Semi di lino 30 gr.
  • Fiocchi d’avena piccoli 40 gr.

PROCEDIMENTO:

  1. Sciogliere il lievito nell’acqua e fargli fare un pò di schiumetta
  2. Aggiungere gradualmente la farina e impastare per 7/8 minuti
  3. Una volta assorbita la farina inserire il sale e lasciare incorporare
  4. Aggiungere l’olio in 2/3 volte
  5. Inserire i semi di lino e i fiocchi d’avena
  6. Con l’impasto fare una bella palla e lasciare lievitare coperto per un’ora
  7. Stendere l’impasto a circa 0,7 cm con il mattarello sulla spianatoia infarinata
  8. Coppare con un coppapasta rotondo o quadrato e porre ogni focaccia sulla teglia rivestita di carta da forno
  9. Spennellare i ritagli con olio Evo e lasciare riposare per circa 30 minuti
  10. Accendere il forno modalità statica a 200°
  11. Salare la superficie delle focaccine e cospargerle con qualche fiocco d’avena
  12. Infornare per i primi 5 a 200° poi abbassare a 180° per altri 12/15 minuti

Queste focaccine sono veramente facili e veloci e quel loro sapore lievemente integrale mi ha fatto innamorare….inoltre fanno benissimo alla salute…ricche di fibre e con i semi di lino che ci aiutano a contenere il colesterolo..

Vi ricordo che una volta fredde possono essere congelate in un sacchetto per alimenti e fatte riscaldare in forno basso o su una piastra tornano fragranti come appena sfornate

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PANE CON ESUBERO DI LICOLI (LA MIA SECONDA VOLTA CON BRANDO!)

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Ho già abbondantemente parlato della mia soddisfazione nel cominciare ad utilizzare il licoli ma devo assolutamente puntualizzare che gran parte della gratificazione che ne è scaturita è dovuta alla ottima riuscita di questo pane; con una bella crosta croccante e ben alveolato, nonostante sia stato preparato con esubero, questo pane è sicuramente di facile riuscita.

Utilizzo il frigo anche questa volta con una pausa di 10/14 ore così da poter gestire meglio le tempistiche del pane e avere una maggiore flessibilita’.

INGREDIENTI:

  • Licoli non rinfrescato da massimo 3 giorni 300 gr.
  • Acqua 250 gr.
  • Farina tipo 0 500 gr.
  • Malto 1 cucchiaino
  • Sale 12-15 gr.

PROCEDIMENTO:

  1. Sciogliere il lievito liquido nell’acqua creando un pò di schiumetta
  2. Aggiungere il malto e lasciare che si sciolga
  3. Inserire gradualmente la farina e impastare per 5/6 minuti
  4. Aggiungere il sale e impastare per altri 5  minuti
  5. Riporre l’impasto in una ciotola coperta
  6. Effettuare delle pieghe in ciotola dopo mezz’ora
  7. Versare l’impasto sulla spianatoia infarina e dare la forma desiderata al pane
  8. Riporre a lievitare in un cestino con un canovaccio ben infarinato e chiudere il canovaccio
  9. Mettere il cestino dentro una busta di plastica chiusa e riporre in frigo per 10/14 ore.
  10. Una volta passato il tempo previsto lasciare acclimatare il cestino 4/5 ore fuori dal frigo (durante l’inverno ci possono volere anche 6/7 ore d’estate anche meno di 4)
  11. Accendere il forno modalità statica a 160° e porre sul fondo un tegamino con poca acqua
  12. Rovesciare il cestino tenendo i lembi del canovaccio sulla placca del forno, effettuare i tagli e infornare
  13. Appena infornato puntare il forno in salita a 240° per circa 20/ 25 minuti fino a che la crosta non si sarà leggermente colorita
  14. Dopo 20/25 minuti o quando la crosta sarà diventata ambrata abbassare il forno a 200° per altri 25/30 minuti e togliere il pentolino dell’acqua
  15. Dopo circa 50 minuti totali aprire il forno a spiffero con un cucchiaio di legno nello sportello e proseguire per altri 10 minuti
  16. Sfornare e fare freddare su una gratella

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LA MIA PRIMA VOLTA CON BRANDO (IL MIO LI.CO.LI!)

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Un mesetto fa una mia collega mi ha spacciato del licoli (lievito madre in coltura liquida) dopo che già diverse amiche me ne avevano parlato benissimo per la praticità e per il lungo periodo che può intercorrere tra un rinfresco e un altro.

Ecco…questo era tutto quello che sapevo e già avevo una pasta madre solida (la Nina) da accudire e che non pensavo potesse mai avere rivali.

Abbiamo deciso di attribuirgli un nome maschile ed è così che fu battezzato Brando…..il rapporto tra me e Brando non è decisamente partito con il piede giusto….me lo sono scordato in frigo per diversi giorni e poi una volta rinsavita dall’amnesia l’ho preso e l’ho rinfrescato…bam…come credevo fossero tutti i licoli..idratati al 100%…sciogliendo 50 gr in 50 gr di acqua e aggiungendo 50 gr di farina…ma lui è apparso subito più solido di come me lo avevano dato e qualche ora dopo uno whatsapp mi ha informato che avevo toppato…che era idratato al 130%….quindi per non farla troppo lunga avevo sbagliato le percentuali per il rinfresco.

Dopo il panico iniziale mi sono ricordata che una pasta madre solida può anche gradualmente trasformarsi in liquida e viceversa e quindi sbarellando di poco mi sono autoconvinta di non aver fatto un grosso danno;ho continuato a rinfrescarlo al 100% come avevo erroneamente iniziato e lui cresceva… e io mi rendevo conto della comodità di usarlo….si sporca meno, è più veloce il rinfresco e soprattutto lo si può rinfrescare anche più raramente di una pasta madre solida e a parità di giorni senza rinfresco performa molto meglio di una solida.

Così Brando è stato messo alla prova regalandomi delle fantastiche piadine integrali e poi via provato sulla ricetta della focaccia con esubero (https://sfornateagogo.com/2015/04/19/focaccia-con-esubero-di-pasta-madre-o-con-lievito-di-birra-o-lievito-madre-secco/ a breve pubblicherò anche la versione con lievito madre liquido) e sono rimasta sbalordita dalle bolle che ha creato l’impasto…

Il giorno seguente, impaziente come una bambina con un giocattolo nuovo, l’ho provato sul pane con esubero (ricetta che verrà a breve pubblicata) e il risultato è stato ancora una volta un successo…croccante fuori e alveolato al pari di un pane preparato con pasta  madre rinfrescata.

E niente….mi sta entusiasmando veramente tanto e anche se il mio cuore rimarrà per sempre della Nina si prospettano ulteriori soddisfacenti scappatelle con Brando e lo consiglio a tutti coloro che vorrebbero almeno provare a gestire una pasta madre.

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PANBAULETTO INTEGRALE A LIEVITAZIONE NATURALE

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In queste ultime settimane sono alle prese con gli esperimenti per un nuovo tipo di brioche e sono fermamente convinta che  a breve riuscirò a raddrizzare il tiro su questa ricetta che sto mettendo a punto….

Nel frattempo e con estremo piacere pubblico una delle ricette che ho provato con maggior soddisfazione,il panbauletto ai cereali del blog Fables de Sucre (http://blog.giallozafferano.it/fablesucre/).

La ricetta originale nasce con la farina multicereali ma io quel giorno non ne avevo in casa e così ho utilizzato della normale farina integrale;di questa ricetta poi me ne sono inevitabilmente innamorata,il panbauletto integrale è pieno di semini ottimi per la nostra salute, risulta soffice e adatto ad essere accompagnato con salumi oppure spalmato di marmellata o di crema di cacao.

Ricordo come sempre che dopo circa 12 ore può essere affettato e congelato a fette in una busta gelo per essere poi consumato all’occorrenza dopo averlo scaldato a bassa temperatura in forno o su una piastra.

INGREDIENTI (Dose per stampo da plumcake di circa 29x10x6 cm)

  • Farina tipo 0 260 gr.
  • Farina integrale o multicereali 30 gr.
  • Pasta madre rinfrescata 100 gr.
  • Uova 50 gr. (circa 1 uovo medio)
  • Latte 180 gr.
  • Zucchero 30 gr.
  • Sale 12 gr.
  • Olio Evo 55 gr.
  • Semi di papavero 25 gr.
  • Semi di lino 25 gr.
  • Semi di zucca 35 gr.

Per la finitura:

  • Tuorlo d’uovo
  • Latte
  • Semi misti (Semi di zucca,semi di lino,semi di girasole e fiocchi d’avena)
PROCEDIMENTO:
  • Si può procedere a mano o con la planetaria, l’ordine degli ingredienti non cambia; dopo aver setacciato la farina la poniamo nella ciotola con la pasta madre a pezzetti, le uova, lo zucchero e metà del latte, cominciamo a impastare per qualche minuto e poi inseriamo a più riprese il latte fino ad avere un risultato omogeno ed elastico.
  • Si aggiunge il sale e si fa prendere corda alla massa, si procede a inserire l’olio sempre in più volte fino a che la massa non lo ha ben assorbito; possiamo anche aumentare a tratti la velocità della planetaria per velocizzare l’assorbimento dell’olio senza però rischiare di riscaldare troppo l’impasto.
  • Una volta ottenuto un impasto elastico, omogeneo e asciutto, aggiungiamo i semi fino a che non siano ben distribuiti in tutta la massa; possiamo far fare questa fase alla macchina oppure a mano ribaltando l’impasto nella ciotola con un tarocco (spatola).
  • Preleviamo l’impasto, sul piano facciamo una palla e lasciamo coperto a campana (semplicemente coperto da una ciotola) sul piano stesso per mezz’ora oppure possiamo conservarlo in frigo coperto da pellicola per una notte.
  • Se abbiamo scelto il riposo in frigo tiriamo fuori la ciotola e lasciamo acclimatare l’impasto per un’ora circa (consideriamo che sarà circa 4 gradi e che deve tornare a temperatura ambiente … le tempistiche della lievitazione naturale dipendono molto dalla temperatura ambiente quindi d’inverno può darsi occorra più tempo perchè la massa perda il freddo del frigo) poi, sia in questo che nel caso avessimo scelto il riposo su piano senza passaggio in frigo, procediamo come segue.
  • Infariniamo il piano e stendiamo l’impasto con il mattarello fino ad avere un rettangolo alto 5mm e con il lato corto lungo quanto il nostro stampo da plumcake, imburriamo lo stampo, arrotoliamo dal lato corto l’impasto spianato cercando di fare un rotolo stretto e di non lasciare aria tra le spire.
  • Tenendo teso il rotolo lo sistemiamo con la chiusura sotto nello stampo imburrato, copriamo con pellicola e mettiamo a lievitare a circa 28° (va bene anche il forno con la SOLA cucina accesa); ci vorranno circa 4/8 ore ma come dicevo la lievitazione naturale non ha tempistiche certe e in questo caso dobbiamo regolarci al raddoppio dell’impasto tenendo come riferimento le pareti dello stampo.
  • A raddoppio avvenuto scopriamo dalla pellicola (togliamo dal forno se abbiamo utilizzato la lucina accesa per la lievitazione!), accendiamo il forno STATICO a 165° e lasciamo l’impasto scoperto per dieci minuti; nel frattempo sbattiamo bene l’uovo con una forchetta, aggiungiamo il latte e spennelliamo con il composto ottenuto tutta la superfice del panbauletto.
  • Cerchiamo di non esagerare con il composto liquido e di distribuire bene sia l’uovo mischiato latte sia i semi con i quali ricopriremo l’impasto.
  • Una volta che il forno ha raggiunto la temperatura e dopo aver cosparso il panbauletto con i semi scelti, informiamo a 165° statico per 35/40 minuti dopodiché facciamo raffreddare, togliamo dallo stampo e poniamo su una gratella per farlo raffreddare del tutto ed eliminare l’umidità accumulata in cottura

Vi avverto….il profumino che il pan bauletto sprigionerà sia in cottura ma soprattutto appena sfornato sarà irresistibile ma la giusta consistenza la raggiunge da completamente freddo.

Panbauletto integrale a lievitazione naturale

BARRETTE CROCCANTI HOME-MADE

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Lo ammetto…sono una sgranocchiatrice di barrette…sono la cosa più comoda che esista per una persona che è fuori casa dalla mattina alla sera, ne esistono di mille gusti, non sporcano e sono praticissime.

Ecco che un giorno quindi mi sveglio con l’idea di crearne un tipo su misura per me..totalmente home made ed esattamente come piacciono a me; devo essere sincera non sono venute bene al primo tentativo ma è bastato raddrizzare il tiro sugli ingredienti e il procedimento e bam sono riuscita con il minimo sforzo a crearmi di comodi spuntini da portare a lavoro e da sgranocchiare prima di andare in palestra.

Ho voluto inserire ingredienti a me cari e ricchi di qualità nutrizionali come i semi di lino (ricchi di Omega 3, fosforo e magnesio) e le bacche di Goji (che contengono livelli ottimali di vitamine, calcio, potassio e zinco) ma in realtà si può usare la stessa ricetta sperimentando anche accostamenti e sapori diversi.

INGREDIENTI:

  • Mandorle sgusciate 50 gr.
  • Nocciole sgusciate 50 gr.
  • Fiocchi d’avena 50 gr.
  • Gocce di cioccolato fondente 50 gr.
  • Semi di zucca 20 gr.
  • Semi di lino 20 gr.
  • Bacche di Goji 40 gr.
  • Uvetta 30 gr.
  • Farina di mandorle 2 cucchiai
  • Sciroppo d’agave o miele liquido 130 gr.

PROCEDIMENTO:

  1. Spezzettare grossolanamente le nocciole e le mandorle in un tritatutto o chiuse dentro uno strofinaccio battendo con il mattarello su un piano solido.
  2. Aggiungere in una ciotola i fiocchi d’avena,i semi di zucca e di lino,le gocce di cioccolato,le bacche di Goji,l’uvetta e la farina di mandorle e  mescolare.
  3. Accendere il forno a 180° ventilato
  4. Riscaldare leggermente nel forno a microonde o intiepidire sul fornello basso il miele o lo sciroppo d’agave senza farlo bollire, aggiungerlo agli ingredienti nella ciotola e mescolare con un cucchiaio fino a che gli ingredienti non siano ben distribuiti.
  5. Versare il composto in una teglia rivestita da carta forno da circa 25×18 cm.
  6. Infornare e cuocere per circa 15 minuti; sfornare e lasciare freddare
  7. Mettere la teglia nel frigo per qualche ora poi estrarre delicatamente la carta forno e tagliare le barrette della dimensione che desideriamo su un tagliare con un coltello.

Si mantengono in frigo anche per una settimana e si possono incartare la mattina per poterle sgranocchiare all’occorrenza!

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BISCOTTI DI MAIS SEMI-INTEGRALI AL CACAO CON FIOCCHI D’AVENA E MIRTILLI

BISCOTTI DI MAIS SEMI-INTEGRALI AL CACAO CON FIOCCHI D'AVENA E MIRTILLI

La settimana scorsa mi sono ritrovata senza biscotti per la colazione e poi ho subito realizzato che avrei voluto provare a farli in casa….magari un biscotto croccante e al cioccolato…avevo un sacco di mirtilli freschi che mi aveva regalato la mia amica Lisa e avevo molta farina di mais da smaltire.

Così sono nati questi golosi biscotti per la colazione che una volta freddati completamente possono essere comodamente conservati per qualche settimana in una scatola di latta…devo essere sincera me ne sono subito innamorata per la croccantezza e il delicato matrimonio di sapori che sprigionano.

Ho cercato di coniugare materie prime valide dal punto di vista nutrizionale come i mirtilli, potenti antiossidanti che apportano vitamina C e sali minerali, e i fiocchi d’avena, ricchi di proteine e di fibre costituiscono un valido aiuto per la riduzione del colesterolo, con la golosità del cacao amaro (e vabeh dai anche il cacao ha le sue qualità…è una bomba di polifenoli!).

INGREDIENTI:

  • Farina di mais 200 gr
  • Farina tipo 2 150 gr.
  • Cacao amaro 25 gr.
  • Zucchero 130 gr.
  • Burro 120 gr.
  • Tuorli n°2
  • Sale 1 cucchiaino raso
  • Mirtilli freschi 100 gr.
  • Fiocchi d’avena 50 gr.

PROCEDIMENTO:

  1. Mescolare le due farine con il cacao amaro e lo zucchero
  2. Aggiungere il burro e i tuorli
  3. Inserire il sale
  4. Mescolare i fiocchi d’avena e delicatamente i mirtilli freschi, risulterà essere un composto piuttosto sabbioso
  5. Fare delle palline con circa 30/35 gr. di impasto, schiacciare delicatamente ogni pallina su un piano infarinato, farla roteare in mezzo alle mani a coppa,girare lato del disco formatosi e ripetere la roteazione tra le mani, finalizzata a ottenere un biscotto dalla forma rotonda, spessa meno di un centimetro e dal contorno più liscio possibile.
  6. Predisporre i biscotti su una teglia con carta forno e cuocere in forno ventilato a 160° per circa 25 minuti
  7. APPENA SFORNATI NON TOCCARE I BISCOTTI, SARANNO MOLTO MORBIDI E SI DANNEGGEREBBE LA FORMA, ATTENDERE ALMENO 15 MINUTI PRIMA DI ASSAGGIARLI.
BISCOTTI DI MAIS SEMI-INTEGRALI AL CACAO CON FIOCCHI D’AVENA E MIRTILLI

BISCOTTI DI MAIS SEMI-INTEGRALI AL CACAO CON FIOCCHI D’AVENA E MIRTILLI

PANE CON ESUBERO FACILE E VELOCE CON FARINA TIPO 0 TIPO 1 E TIPO 2

Pane con esubero con farina tipo 0 tipo 1 e tipo 2

Ultimamente ricorro spesso alle ricette con esubero (pasta madre non rinfrescata) sperimentando nuove tempistiche e farine….

Questo pane è veramente facile e il fatto di utilizzare più farine gli dona un aroma particolare…l’unica accortezza da avere nell’usare l’esubero è quella di assaggiarlo per sincerarsi che non sia troppo acido.

Dicevo che è veramente facile perchè non troppo idratato quindi facile da gestire e si tratta di mescolare velocemente gli ingredienti, anche a mano senza planetaria.

INGREDIENTI:

  • Pasta madre rinfrescata da massimo 4 giorni 130 gr.
  • Acqua 340 gr.
  • Farina tipo 0 250 gr.
  • Farina tipo 1 200 gr.
  • Farina tipo 2 50 gr.
  • Sale 15 gr.
  • Malto 1 cucchiaino

PROCEDIMENTO:

  1. Spezzettare la pasta madre nell’acqua e scioglierla ottenendo una schiumetta
  2. Aggiungere il malto e lasciare che si sciolga
  3. Inserire gradatamente le farine precedentemente setacciate e mescolate
  4. Impastare per qualche minuto
  5. Aggiungere il sale e impastare per qualche minuto ancora fino a che non si ottiene un impasto liscio,omogeo e ben incordato
  6. Lasciare l’impasto nella ciotola coperta e dopo 30 minuti effettuare delle pieghe stretch and fold (si prende un lembo dell’impasto con le mani umide e lo si ripiega sopra il resto dell’impasto e così per tutta la circonferenza della ciotola; vedrete che diventa sempre più liscio e sodo)
  7. Ribaltare l’impasto sulla spianatoia infarinata, dare la forma che più ci aggrada e mettere a lievitare in un cestino con un canovaccio ben infarinato; chiudere il canovaccio
  8. Lasciare lievitare a temperatura ambiente per 8/10 ore e comunque fino al raddoppio
  9. Una volta raddoppiato accendere il forno statico a 120° con un tegamino di acqua fredda sul fondo (COTTURA TOTALE 60 MINUTI)
  10. Una volta raggiunta la temperatura ribaltare il pane sulla leccarda del forno, effettuare i tagli con la lametta
  11. Spruzzare dell’acqua sul fondo e sulle pareti del forno e infornare per 20 minuti con forno in salita a 240° (appena infornato spostare la manopola da 120 a 240)
  12. Nei primi 20 minuti di cottura spruzzare acqua sul pane, sulle pareti e sul fondo del forno per 2/3 volte; questa accortezza serve affinchè la crosta si formi il più tardi possibile e il pane possa avere un maggior sviluppo
  13. Dopo circa 20/25 minuti appena colorita la crosta abbassare la temperatura a 200° per altri 30 minuti
  14. Gli ultimi 10 minuti di cottura si effettuano a spiffero cioè con un cucchiaio di legno nello sportello del forno in modo da far fuoriuscire l’umidità e rendere la crosta croccante
  15. Lasciare freddare su una gratella

Il giorno dopo o quello seguente ancora lo si può affettare e congelare a fette in un sacchetto gelo per poter consumare all’occorrenza un pane genuino e totalmente home-made; si lascia scongelare la quantità necessaria qualche ora a temperatura ambiente e poi si riscaldano le fette in piastra o in forno per qualche minuto a 140/160° oppure direttamente dal freezer al forno per 5/6 minuti.

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