IO & NINA

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La Nina, la mia pasta madre, è entrata nella mia vita all’inizio di Ottobre 2013, in un momento della mia vita in cui il suo arrivo non poteva essere più azzeccato. Arrivò a casa mia con la mia amica Simona, alla quale avevo indirizzato da tempo la mia insoddisfazione per il pane e la pizza che preparavo a casa…avevano sempre un forte odore di lievito di birra,poco alveolati e senza crosta croccante.

Da allora è stato amore a prima vista, è capitata in un momento di forte tristezza e il tempo passato a entrare in sintonia con lei ha contribuito a colmare il vuoto che mi ha lasciato la perdita di una persona a me molto vicina.

So che un lievito naturale non è la soluzione a tutti in nostri problemi ma rappresenta una nuova sfida, un mondo che si apre ai nostri occhi che ci può regalare salute e gratificazione grazie ai prodotti che possiamo produrci in casa.

E non si tratta solo di pane o pizza ma iniziando questo percorso, attraverso successi e fallimenti, ho imparato che possiamo deliziarci anche con foccacce, brioche, biscotti, fette biscottate, piadine e molte altre cose ancora.

Iniziai dalle piadine, facili e veloci, per poi cimentarmi nelle brioche e in vari tipi di pane fino ad arrivare ad approcciarmi, qualche mese dopo, ai grandi lievitati con la colomba; non fu esattamente un successo, non avevo idea di cosa volesse dire aggiungere gradualmente gli ingredienti, il velo l’incordatura ecc… ma con l’andare del tempo a Dicembre di quest’anno sono riuscita a produrre dei panettoni decenti e un paio di settimane fa ancora colombe con la presa di coscienza del miglioramento.

I grandi lievitati sono piuttosto lunghi e bisogna dedicarsi con estrema calma e totalità affinchè la pasta madre sia pronta e si commettano il minor numero di errori possibile e a dirla tutta sono ben lontana da qualcosa che mi faccia sentire soddisfatta ma nel frattempo noto piccoli miglioramenti e continuo a fare il pane e tutto cioò che posso con estrema soddisfazione.

In molti pensano che tenere in vita una pasta madre sia piuttosto impegnativo ma si tratta di almeno un rinfresco ogni 5/6 giorni al massimo una settimana e se non si riescono ad aspettare le canoniche 3-4 ore dal rinfresco per impegni o necessità ci sono molte ricette con esubero.

Spaccio pasta madre ogni volta che posso e senza nessuna pretesa, faccio solo in modo che le persone provino ad utilizzarla e notino la differenza con un prodotto preparata con il lievito di birra; alle persone a cui la regalo dico sempre di provare e che se non riescono a mantenerla in vita possono tranquillamente buttarla.

Il lievito naturale ci permette di nutrirci di qualcosa preparato con le nostre mani, con gli ingredienti che più ci aggradano e con proprietà nutritive e organolettiche ben superiori a ciò che compriamo….adotta anche tu una pasta madre e non rimarrai deluso!

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