MEDITERRANEAN KAMUT BUNS (PANINI DI KAMUT CHE SANNO DI PIZZA!)

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Terminata l’estate, il caldo attanagliante di questa estate 2015, le uscite, gli aperitivi le ferie ecc non avevo più scuse…dovevo rispolverare il Kenwood e mettere in pratica un’idea che mi frullava in mente da settimane.

Soprattuto dovevo ricominciare a dare un senso alla corposa dispensa di farine che, nonostante avessi bruscamente e sensibilmente diminuito i ritmi della mia panificazione compulsiva, aveva continuato a crescere come quantità e varietà.

E’ così che ho deciso che era il turno del kamut…non l’avevo mai usata la farina di kamut ma non potevo lasciare che quel pacco pagato quasi a peso d’oro venisse preceduto da qualche altra farina….nè dalla semola (nonostante il mio amore spassionato) e nemmeno dalla tipo 1 macinata a pietra dalle ottime performance del mulino di Montespertoli.

Avevo pochissimo licoli e trattandosi di un esperimento non mi volevo mettere all’anima di attendere le canoniche 3/4 ore del rinfresco e rischiare di farmi saltare qualche impegno per un potenziale fallimento…così mi sono ricordata di avere del lievito madre liofilizzato in casa e ho colto l’occasione per creare una ricetta che fosse alla portata di chiunque, anche di chi non ha mai voluto sobbarcarsi l’impegno di mantenere un lievito madre.

Così nasce questa ricetta, da un semplice esperimento si è rivelata un ottima proposta per un panino da aperitivo, da merenda o da pasteggio, facilmente digeribile grazie alla farina di kamut ma saporito e originale.

Sono ottimi da mangiare caldi ma una volta freddati si possono anche congelare e mettere all’occorrenza per qualche minuto in forno…tornano morbidi come appena sfornati!

INGREDIENTI:

  • Lievito madre liofilizzato 10 gr.
  • Acqua 300 gr. (150+150 in un secondo momento)
  • Farina di kamut 350 gr.
  • Farina tipo 0 150 gr.
  • Feta 100 gr.
  • 20 olive snocciolate nere
  • Concentrato di pomodoro 50 gr.
  • Origano q.b. secco (io 4 cucchiaini da caffè)
  • Malto 1 cucchiaino
  • Olio Evo 40 gr. (+ una piccola quantità per spennellare i panini prima della cottura)
  • Sale 1 cucchiaino

PROCEDIMENTO:

  1. Scolare la feta e sbriciolarla in un colino per farla asciugare bene
  2. Scolare, asciugare le olive e spezzettarle con le mani in pezzi non troppo piccoli
  3. Sciogliere il lievito in planetaria con 150 gr. di acqua poi aggiungere il malto e lasciare che si sciolga
  4. Aggiungere gradualmente la farina setacciata insieme al concentrato di pomodoro e impastare per qualche minuto.
  5. Quando la farina avrà assorbito completamente i liquidi iniziare ad inserire gradualmente i restanti 150 gr. di acqua fino ad ottenere una massa elastica
  6. Aggiungere il sale e lasciare che l’impasto lo assorba
  7. Inserire la feta e le olive ben asciutte e far distribuire bene
  8. Inserire gradualmente in più volte l’olio con l’origano secco e attendere pazientemente che venga ben assorbito
  9. Una volta ottenuto un impasto ben legato e liscio pirlare la massa e lasciarla riposare mezz’ora coperta a campana sulla spianatoia
  10. Dopo il riposo dividere l’impasto in pezzature da 60/70 gr. (io ho fatto panini piccoli ma se si vogliono più corposi si possono fare anche da 100 gr.) e pirlare ciascuna parte di impasto fino ad ottenere palline ben chiuse
  11. Disporre le palline distanziate su una teglia foderata da carta forno, coprire con pellicola non a contatto e lasciar lievitare per circa 6/8 ore (d’estate ne bastano 5 se fa molto caldo mentre d’inverno di possono anche superare le 8 ore)
  12. Una volta raddoppiati i panini scoprire la teglia e lasciarli all’aria circa 10 minuti
  13. Accendere il forno a 175° modalità statica
  14. Dopo l’attesa di 10 minuti spennellare i panini con olio e se piace aggiungere qualche fogliolina di basilico
  15. Una volta raggiunta la temperatura di 175° infornare per circa 15 minuti; sono cotti quando il fondo è ambrato ma non duro.
  16. Lasciare freddare su una gratella

E così dopo l’estate si parte con le novità…non sono mai stata a favore del lievito madre liofilizzato, ognuno di noi sa che contiene lievito di birra anche se in bassissima percentuale, ma utilizzandone una piccola quantità e allungando i tempi di lievitazione si riesce ad ottenere una lievitazione piuttosto naturale

Buon aperitivo!

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