LA MIA PRIMA VOLTA CON BRANDO (IL MIO LI.CO.LI!)

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Un mesetto fa una mia collega mi ha spacciato del licoli (lievito madre in coltura liquida) dopo che già diverse amiche me ne avevano parlato benissimo per la praticità e per il lungo periodo che può intercorrere tra un rinfresco e un altro.

Ecco…questo era tutto quello che sapevo e già avevo una pasta madre solida (la Nina) da accudire e che non pensavo potesse mai avere rivali.

Abbiamo deciso di attribuirgli un nome maschile ed è così che fu battezzato Brando…..il rapporto tra me e Brando non è decisamente partito con il piede giusto….me lo sono scordato in frigo per diversi giorni e poi una volta rinsavita dall’amnesia l’ho preso e l’ho rinfrescato…bam…come credevo fossero tutti i licoli..idratati al 100%…sciogliendo 50 gr in 50 gr di acqua e aggiungendo 50 gr di farina…ma lui è apparso subito più solido di come me lo avevano dato e qualche ora dopo uno whatsapp mi ha informato che avevo toppato…che era idratato al 130%….quindi per non farla troppo lunga avevo sbagliato le percentuali per il rinfresco.

Dopo il panico iniziale mi sono ricordata che una pasta madre solida può anche gradualmente trasformarsi in liquida e viceversa e quindi sbarellando di poco mi sono autoconvinta di non aver fatto un grosso danno;ho continuato a rinfrescarlo al 100% come avevo erroneamente iniziato e lui cresceva… e io mi rendevo conto della comodità di usarlo….si sporca meno, è più veloce il rinfresco e soprattutto lo si può rinfrescare anche più raramente di una pasta madre solida e a parità di giorni senza rinfresco performa molto meglio di una solida.

Così Brando è stato messo alla prova regalandomi delle fantastiche piadine integrali e poi via provato sulla ricetta della focaccia con esubero (https://sfornateagogo.com/2015/04/19/focaccia-con-esubero-di-pasta-madre-o-con-lievito-di-birra-o-lievito-madre-secco/ a breve pubblicherò anche la versione con lievito madre liquido) e sono rimasta sbalordita dalle bolle che ha creato l’impasto…

Il giorno seguente, impaziente come una bambina con un giocattolo nuovo, l’ho provato sul pane con esubero (ricetta che verrà a breve pubblicata) e il risultato è stato ancora una volta un successo…croccante fuori e alveolato al pari di un pane preparato con pasta  madre rinfrescata.

E niente….mi sta entusiasmando veramente tanto e anche se il mio cuore rimarrà per sempre della Nina si prospettano ulteriori soddisfacenti scappatelle con Brando e lo consiglio a tutti coloro che vorrebbero almeno provare a gestire una pasta madre.

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IO & NINA

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La Nina, la mia pasta madre, è entrata nella mia vita all’inizio di Ottobre 2013, in un momento della mia vita in cui il suo arrivo non poteva essere più azzeccato. Arrivò a casa mia con la mia amica Simona, alla quale avevo indirizzato da tempo la mia insoddisfazione per il pane e la pizza che preparavo a casa…avevano sempre un forte odore di lievito di birra,poco alveolati e senza crosta croccante.

Da allora è stato amore a prima vista, è capitata in un momento di forte tristezza e il tempo passato a entrare in sintonia con lei ha contribuito a colmare il vuoto che mi ha lasciato la perdita di una persona a me molto vicina.

So che un lievito naturale non è la soluzione a tutti in nostri problemi ma rappresenta una nuova sfida, un mondo che si apre ai nostri occhi che ci può regalare salute e gratificazione grazie ai prodotti che possiamo produrci in casa.

E non si tratta solo di pane o pizza ma iniziando questo percorso, attraverso successi e fallimenti, ho imparato che possiamo deliziarci anche con foccacce, brioche, biscotti, fette biscottate, piadine e molte altre cose ancora.

Iniziai dalle piadine, facili e veloci, per poi cimentarmi nelle brioche e in vari tipi di pane fino ad arrivare ad approcciarmi, qualche mese dopo, ai grandi lievitati con la colomba; non fu esattamente un successo, non avevo idea di cosa volesse dire aggiungere gradualmente gli ingredienti, il velo l’incordatura ecc… ma con l’andare del tempo a Dicembre di quest’anno sono riuscita a produrre dei panettoni decenti e un paio di settimane fa ancora colombe con la presa di coscienza del miglioramento.

I grandi lievitati sono piuttosto lunghi e bisogna dedicarsi con estrema calma e totalità affinchè la pasta madre sia pronta e si commettano il minor numero di errori possibile e a dirla tutta sono ben lontana da qualcosa che mi faccia sentire soddisfatta ma nel frattempo noto piccoli miglioramenti e continuo a fare il pane e tutto cioò che posso con estrema soddisfazione.

In molti pensano che tenere in vita una pasta madre sia piuttosto impegnativo ma si tratta di almeno un rinfresco ogni 5/6 giorni al massimo una settimana e se non si riescono ad aspettare le canoniche 3-4 ore dal rinfresco per impegni o necessità ci sono molte ricette con esubero.

Spaccio pasta madre ogni volta che posso e senza nessuna pretesa, faccio solo in modo che le persone provino ad utilizzarla e notino la differenza con un prodotto preparata con il lievito di birra; alle persone a cui la regalo dico sempre di provare e che se non riescono a mantenerla in vita possono tranquillamente buttarla.

Il lievito naturale ci permette di nutrirci di qualcosa preparato con le nostre mani, con gli ingredienti che più ci aggradano e con proprietà nutritive e organolettiche ben superiori a ciò che compriamo….adotta anche tu una pasta madre e non rimarrai deluso!

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